A Prato nuovo polo della moda
Prato
Accelerare il processo di innovazione tecnologica della filiera della moda per far recuperare alle imprese toscane piena competitività sui mercati internazionali. Questa la mission del progetto OTIR 2020, il nuovo Polo dell’Innovazione regionale della moda presentato a Prato nei laboratori della Next Technology Tecnotessile (NTT), la Società di ricerca e servizi per le imprese costituita dal MIUR e dalle principali realtà manifatturiere nazionali del settore tessile e meccano tessile. Finanziato dalla Regione Toscana, OTIR 2020 coinvolge la NTT in qualità di capofila e i principali centri di ricerca che operano al servizio dei distretti chiave dell'economia manifatturiera toscana: tessile a Prato, abbigliamento e pelletteria nell'area di Firenze, pelle e cuoio a Santa Croce sull'Arno, oreficeria ad Arezzo, calzature a Lucca - Valdinievole e applicazioni specifiche in settori a valle quali la nautica e l’arredo. Per gestire il primo triennio di vita del progetto, i partner hanno dato vita a un'Associazione Temporanea di Scopo (ATS). Per il personale, per le dotazioni tecnologiche e di laboratorio si utilizzeranno le risorse già appartenenti alle strutture di riferimento, evitando così duplicazioni di costi e nuovi acquisti. Analoga operazione per la sede che sarà appunto a Prato presso la NTT. Entro il 2014 si punta ad aggregare al Polo almeno 300 imprese, a organizzare 160 incontri in azienda personalizzati esperti-imprenditori, 16 seminari e workshop. Il primo di questi eventi si terrà a Prato dopodomani, 2 dicembre, un Open Day organizzato per il mondo tessile dalla NTT, che per la prima volta aprirà i propri laboratori per condividere con le imprese le innovazioni più recenti e sperimentare le ultime tecnologie con l’idea di innescare idee e progetti all’interno delle aziende partecipanti. Il nuovo Polo dell’Innovazione della moda, inoltre, è costituito da una serie di soggetti aggregati: le Università toscane e altri centri di ricerca e tecnologici, le Associazioni di categoria, le Camere di Commercio e, ovviamente, i beneficiari del trasferimento delle conoscenze, ossia imprese manifatturiere e di servizio. OTIR 2020 si propone in sostanza come motore per la generazione di idee di progetto per le aziende del territorio.

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