Maggio 20, 2012


Saldi 2012: un flop

Published on 9 Gennaio 2012 in NOTIZIE DAL MONDO
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Saldi

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Nella prima giornata di sconti, secondo il Codacons, si è registrato un calo medio delle vendite del 20% in tutti i centri e anche la presenza nelle vie dello shopping si è ridotta rispetto all'avvio delle svendite dello scorso anno, con un afflusso di italiani e turisti inferiore del 35%. Nonostante la crisi, a non rinunciare all'occasione, secondo la Confcommercio, saranno 7 italiani su 10. Ma il budget calerà rispetto allo scorso anno. Il 68,1% dei consumatori spenderà meno di 200 euro (+11,4% rispetto allo scorso anno). La novità quest'anno riguarda le percentuali di sconto che partiranno da subito con lo sprint: il 50% verrà proposto dalla quasi totalità delle imprese. Per il Codacons la partenza delle svendite invernali a Roma è stata negativa: con un calo medio di circa il 25% rispetto ai precedenti saldi. Partenza lenta anche a Napoli. Male anche l’avvio a Milano. La spesa degli italiani quest'anno nel capoluogo lombardo sarà inferiore almeno del 20% rispetto al 2011. Più incoraggiante la situazione a Torinodove nel loro complesso i saldi invernali dovrebbero creare, nel solo capoluogo piemontese, un giro d'affari di circa 120milioni di euro.

 

VADEMECUM ANTI TRUFFA

PRIMA DI SCEGLIERE L'ACQUISTO

Non fare acquisti se non indispensabili, prima dell'avvio dei saldi. Nei giorni precedenti ai saldi sarebbe opportuno fare un giro nei negozi e individuare i prodotti che potrebbero interessare, segnando i prezzi, per poi verificare che nel periodo dei saldi il prezzo sia realmente calato.

 

OCCHIO AI PREZZI

- Non fermatevi al primo negozio, ma visitatene diversi e confrontate i prezzi;

- non lasciatevi ingannare da sconti che superano il 50% del costo iniziale. Difficilmente un commerciante ha ricarichi superiori al 50%, a meno che non si tratti di un artigiano che produce da sé;

- ricordatevi che prezzi tipo "49.90" euro vogliono dire "50.00" e non "49.00".

 

PAGAMENTI

Le forme di pagamento non differiscono da quelle abituali, perché siamo in presenza di transazioni commerciali e il prezzo di acquisto non modifica le regole. Quindi diffidate da chi impone il pagamento in contanti pur avendo esposta la segnalazione della convenzione con un istituto di carte di credito o bancomat. Si può chiedere di usufruire di questa forma di pagamento e, in caso di diniego, segnalarlo all'istituto di credito che potrebbe anche annullare la convenzione con quel commerciante.



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