Pierre Cardin
Pierre Cardin
“Sono passati 60 anni dall'inizio della mia carriera. Ma il divertimento è sempre lo stesso, come quando si ama una cosa”.
A cosa si ispira nella realizzazione degli abiti?
“Non a qualcosa di concreto... Come fa un pittore”.
Quando lavora?
“Soprattutto di notte: perché il buio, il silenzio mi aiutano a creare”.
La sua musa ispiratrice?
“È astratta: non c'è un corpo di donna al quale penso”.
La sua donna ideale da vestire?
“Oggi non c'è… Da giovane, invece, il mio modello era Lucia Bosè”.
Quale è lo stile Pierre Cardin?
“Geometrico, c'è tecnica, c'è l'elemento virtuale che è molto presente. Quando ero giovane, ho spesso pensato di andare sulla Luna... un aspetto fondamentale nel mio stile”.
Ed oggi ci andrebbe sulla Luna?
“Perché essere il secondo quando sarei potuto essere il primo?”.
Nonostante tutto il mondo lo consideri uno stilista francese, in realtà Pierre Cardin è nato a pochi chilometri da Venezia. Ma che rapporto ha con la sua città natale?
“Io sono veneto, ho una casa là e ci vado ogni tanto. Venezia è davvero una delle città più belle del mondo”.
Che cos’è l'amore per Pierre Cardin?
“Significa creare la famiglia... e tutti, indistintamente, pensano a quel giorno”.
Il suo colore preferito?
“Il verde”.
La musica?
“Classica, del 1700 e del 1800... non uno in particolare: Debussy, Bach, Vivaldi, Piazzolla...”.
L'abito più bello che ha disegnato?
“Ne ho disegnati 20mila! Comunque direi che il più bello è l'ultimo realizzato”.

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